Scopri come utilizzare la fibra di cocco come lettiera ecologica e naturale per i tuoi criceti e come renderla idonea con i giusti accorgimenti.
Mi chiamo Cristina, gestisco il gruppo Facebook ‘Cricetopoli – Il regno dei Criceti – e da anni uso la fibra di cocco con successo.
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Partiamo dal presupposto che il criceto è un animale che viene da zone montagnose e desertiche e teme il grado di umidità che la fibra di cocco porta con sé. Come riusciamo a creare un soave connubio tra il piccolo roditore e questa lettiera?
Innanzi tutto, non potremo mai usare la fibra come lettiera unica. Dovremo dare al criceto la possibilità di scegliere se scavare e dormire al fresco della fibra o alla temperatura che garantiscono canapa, truciolo depolverato e lino.

Come dividiamo la lettiera secca dalla fibra di cocco umida?
In caso di gabbie piccole (ricordo che le misure minime per un criceto nano sono 75x45cm e per un criceto dorato 1mx50) la fibra potrà essere inserita in contenitori di plastica abbastanza alti (10cm). Saranno facili da riempire, svuotare e pulire e la lettiera principale non sarà intaccata dall’umidità. In caso di vere e proprie zone a fibra di cocco (Fotografia), il sughero è un alleato molto valido. Le sue proprietà isolanti impediranno la formazione di muffe su entrambi i lati e i due ambienti resteranno ben divisi. Specifichiamo che per le stesse ragioni, gli habitat di legno andranno rivestiti bene con carte isolanti o plexiglass sottile.
Il sughero si trova sia in pratici fogli da tagliare a misura che in tronchetti cavi. Vi sembreranno ingombranti, in realtà, divideranno egregiamente le zone della gabbia, garantendo al criceto uno spazio interno protetto dove riposare, mangiare o accumulare scorte di cibo. Meno bene va con il legno perché, se la fibra non fa la muffa, il legno sì. A meno che non siate disposti a stare dietro all’interiore design che avete progettato e siate consapevoli e pronti a pulire ponticelli, tronchi e casette al primo accenno di muffa, il legno non è ciò che fa per voi. Il che si rivela un problema minore, perché essendo la fibra di cocco una lettiera molto gradita in estate, potrete usare oggettistica in ceramica o resina. Casette, tronchetti e funghetti cavi saranno i vostri migliori alleati, oltre all’apprezzatissimo tronco di sughero cavo di cui abbiamo già parlato.

Al criceto piace la fibra di cocco?
In ultimo, vediamo il livello di gradimento del piccolo roditore. A volte mi viene detto che il criceto ignora la fibra, altre ricevo simpatici video di criceti entusiasti che finalmente scavano come forsennati. Il problema non è la fibra, il problema è l’altezza della lettiera in generale. In Natura il criceto scava tane profonde un metro e più. L’etologia dichiara che per vivere bene in cattività, il piccolo vuole almeno 10-20 cm di lettiera a seconda della specie.
La realtà è questa: il criceto sa perfettamente cos’ha sotto i piedi e se lo strato di lettiera -fibra inclusa – è scarso, il piccoletto non si scomoda. Sa che non ha senso scavare perché non sarà protetto mentre dorme né saranno protette le sue scorte di cibo. Il mio consiglio personale è: che usiate una scatola o che creiate una zona, la fibra deve essere alta almeno 20cm. Allora sì che il criceto ci prenderà gusto e si costruirà nidi belli freschi.


Dove posizionare la fibra di cocco?
Un altro segreto che voglio svelarvi è questo: gli animali preda come il criceto non scavano in mezzo alla fibra perché “Mi piace qui”. Hanno bisogno di zone protette. Sfruttate gli angoli! Potete appoggiare sulla fibra un ponticello piegato ad arco che simuli l’ingresso di un nido d’angolo. Potete tagliare un tronco di sughero e ricavare degli archi a misura. Potete costruire delle mensoline voi stessi, poggiarci sopra la ruota e aspettare che il criceto si costruisca casa lì sotto.













Giovanna says:
CONSIGLIO A TUTTI QUESTA FANTASTICA LETTIERA.
MARCO says:
I MIGLIORI. VOLEVO RINGRAZIARE TUTTI. SONO DUE ANNI CHE USO QUESTA LETTIERA E SONO FELICISSIMA. GRAZIE ANCHE DEI REGALI SEMPRE BEN ACCETTI